VINCENZO NIBALI!!!
28 luglio 2014, 08:59
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«…quegli occhi allegri da italiano in gita
E i francesi ci rispettano
che le balle ancora gli girano […]
da quella curva spunterà
quel naso triste da italiano allegro
tra i francesi che si incazzano…»

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Dal blog di Linus
8 novembre 2012, 12:17
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Radio deejay, sono sempre i migliori!

http://linus.blog.deejay.it/2012/11/08/la-non-maratona/



Sterrato o asfalto. E se buco?
Ciao F.
La maggior parte del cammino è su sterrato. La parte storica e tradizionale, quella che attraversa i paesini e i posti più belli. In alternativa puoi fare le statali (io le prendevo soprattutto quando pioveva o dovevo recuperare tempo). Ma in entrambi i casi la bici è, ovviamente, fondamentale. Meno problemi hai e meglio è, ovviamente. Per le forature puoi comprare della camere d’aria antiforatura (http://www.slime.it/) che trovi nei negozi di bici. Io con queste non ho mai bucato. Ma la bici deve essere solida e in buone condizioni. Nelle città e nei paesi più grandi trovi negozi e meccanici, ma nei paesini non ci sono. E poi è meglio ammortizzata. Secondo me sarebbe meglio prendere una bici nuova: niente di che, una buona mtb con ammortizzatore anteriore, che poi potrai utilizzare anche dopo. Stai più tranquilla e ti godi di più il viaggio. Stesso discorso per portapacchi (http://www.topeak.com/products/Racks) (se ti si spacca che fai?) e le borse (http://www.ortlieb.de/p-liste.php?ptyp=radtasche&lang=it), comprale impermeabili al 100%… la pioggia si incontra sempre.
Spero di esserti stato utile
Se hai altri dubbi chiedi pure.
Buen camino
Giuliano


Cities fit for cycling

Dal Times il manifesto per salvare i ciclisti

Il decalogo per aumentare la sicurezza di chi usa le due ruote.

1. Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
2. I 500 incroci più pericolosi del paese devono essere individuati, ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.
3. Dovrà essere condotta un’indagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta nel Regno Unito e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.
4. Il 2% del budget della società che controlla le autostrade dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione.
5. La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.
6. I 30 km/h devono essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
7. I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays. 8. Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.



Si parte

Domenica prossima partirò per fare il Camino di Santiago con la mia Mountain bike. 800 Km da Roncisvalle a Santiago di Compostela, il cammino francese, passando per Navarra, Rioja, Castiglia e Leon e infine la Galizia. Erano anni che pensavo di andarci, a Santiago, là dove secondo la leggenda, una notte di Medioevo si accese una stella (Campus Stellae) sopra un campo d’erba per indicare il corpo di San Giacomo. Un viaggio interiore, lungo, arduo, difficile, affascinante e avvincente. Non avrò con me alcun supporto tecnologico, ma spero di trovare degli internet point dove poter aggiornare il mio blog con immagini e notizie.

Ultreja